La sfida degli schermidori non vedenti.
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Gli atleti milanesi agli Assoluti di Acireale. Unica differenza la pedana: è qualche metro più corta e ha una "linea guida" che l'attraversa, per percepirla con i piedi. Non ce ne sono altre fra la scherma "tradizionale" e quella praticata da persone cieche o ipovedenti. Una disciplina straordinaria e difficile per chi non vede, ma molto bella e divertente. "Mi ha dato la possibilità di crescere": Pietro Palumbo è uno dei quattro schermidori del Circolo della Spada Lodetti, che a Milano ha iniziato anni fa l'attività anche per chi ha problemi di vista. Gli altri sono Ilaria Vermi, Giuseppe Rizzi e Ilaria Granata, campionessa italiana nel 2013, quando il torneo era sperimentale, e numero uno del ranking. 
La Federscherma ha riconosciuto la disciplina e domenica ad Acireale, in Sicilia, si svolgeranno gli Assoluti: qualificati i quattro atleti milanesi presentati ieri all'Istituto dei Ciechi dal Commissario Rodolfo Masto ("Lo sport è autonomia di ritorno") e dal presidente del Gruppo Sportivo Non Vedenti Francesco Cusati. 
Il servizio sulla scherma non vedenti di Buongiorno Regione Lombardia andato in onda su Rai 3 il 28 maggio 2014: http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-91d9162c-db6e-4071-9eb1-d85717585352-tgr.html#p=0
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