interello, secondo torneo calcio integrato
(Sabato 9 Aprile 2011)
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il Calcio con la C maiuscola, proprio perchè non è il calcio di quelli che portano a casa un sacco di soldi e tengono impegnati un sacco di italiani per un sacco di giorni alla settimana.
Questo è il Calcio con la C maiuscola perchè a guardare le partite dei ragazzi del Calcio Integrato di questo Torneo giocato a Interello, una mattina di aprile con un sole da agosto e un entusiasmo da finale di mondiali, viene subito un pensiero: "Ecco, questo è proprio quello che dovrebbe essere lo sport!"
Ragazzi che giocano tutti insieme, con urla di incoraggiamento che ci arrivano da tutt'intorno, siamo circondati da un clima di festa e di agonismo che culmina, nella cerimonia di premiazione, con altre urla di gioia per ogni squadra partecipante.
E ci siamo anche noi, del G.S.D. non vedenti di Milano, Presidente Cusati in testa a tutti perchè quando si tratta di dare calci a una palla nessuno si tira indietro!; ci siamo anche noi, contenti di esserci, per giocare una partita di calcetto con una rappresentanza dell'Empoli Aquilone, in una partita che ha coinvolto un sacco di pubblico, curioso, affascinato, coinvolto sul serio perchè non basta restare e guardare questa cosa un po' strana, bisogna mettersi lungo i muretti che delimitano il campo e segnalare a gran voce ai giocatori non vedenti quando si stanno avvicinando troppo al bordo.
Davvero un modo interattivo, non trovate?non è molto meglio che guardare la partita in tv?
Così si guarda quella palla ripiena di campanelli che rotola tra i piedi di giocatori completamente bendati, questa è la regola per gli sport agonistici, e si ascoltano i giocatori vedenti e non mandarsi richiami per regolare l'azione in campo.
Il risultato non lo diciamo, non perchè non lo sappiamo, ma anche perchè il risultato in termini di punteggio non è importante: la cosa importante è stata vedere con che entusiasmo chi è venuto a guardare la nostra partita si è unito al gioco, senza tentennamenti, senza problemi, per gustarsi la partita che si è svolta proprio grazie a loro.
Si sa, il calcio è sempre una grande attrattiva, un pallone è capace di unire i piedi e le menti delle persone più diverse nei posti più diversi.
Ma c'era anche un'altra attrazione sabato a interello, se ne sono accorti i ragazzini che, liberi in alcuni momenti dall'impegno del campo della loro squadra, si sono accostati a quel tavolo con le sponde spuntato in mezzo a un campo da calcio per provare a giocare a showdown tra di loro, o contro qualcuno dei nostri. se ne è accorto anche Francesco Toldo, testimonial della manifestazione, che con una paletta in mano ha provato a misurare la sua abilità di portiere contro il nostro Domenico... va bene, ve lo diciamo che ha vinto il Dome, ma la prossima volta mettiamo lui in porta a fare il mestiere di Toldo e vediamo come se la cava!
Emozionante davvero avere accanto questo personaggio, uno degli inarrivabili che invece dimostra di essere tanto a portata di mano, tanto disponibile, e tanto stupito di come un cieco possa schivare una pallinata che gli rimbalza verso la faccia.... se ne avesse prese già tante quante noi avrebbe imparato a schivarle anche lui!
Ci siamo davvero divertiti quella mattina, tra i campi di calcio e il tavolo da showdown inaspettatamente godibile in una cornice bellissima ma non certamente ideale, aria, uccellini, tifo dai campi, vociare di pubblico, così diverso dal silenzio asettico che è tanto necessario solitamente a questo gioco.
è stato un bagno nell'entusiasmo, per noi ospiti a questo torneo, per noi dello showdown e per i ragazzi del calcetto, come per tutti i ragazzi che hanno composto le squadre del torneo di calcio integrato.
Grazie al dott. Marco Monetti che ci ha accolto e supportato con tanto ardore! sarà per questo che faceva così caldo?
Strette di mano, foto e medaglie ricordo, ma soprattutto torniamo a casa con la sensazione che, per fortuna, lo sport di tutti, di chi fa fatica o di chi ne fa meno, lo sport senza troppi problemi di chi vince e chi perde, ma giocato solo per divertirsi e stare insieme, esiste ancora!
Angela Bellarte
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